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Versetti biblici su Meekness

109 versetti · 29 aspetti

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  1. Or quell’uomo Mosè era molto mansueto, più che altro uomo che fosse in su la terra.

  2. E Davide era grandemente distretto; perciocchè il popolo parlava di lapidarlo; perchè tutto il popolo era in amaritudine d’animo, ciascuno per li suoi figliuoli e per le sue figliuole; ma Davide si fortificò nel Signore Iddio suo;

  3. E Abisai, figliuolo di Seruia, disse al re: Perchè maledice questo can morto il re, mio signore? deh! lascia che io vada, e gli tolga il capo.

  4. Ma il re rispose: Che ho io da far con voi, figliuoli di Seruia? Maledica pure; e, se il Signore gli ha detto: Maledici Davide, chi dirà: Perchè hai tu fatto così?

  5. Davide, oltre a ciò, disse ad Abisai, e a tutti i suoi servitori: Ecco, il mio figliuolo, ch’è uscito delle mie interiora, cerca di tormi la vita; quanto più ora lo può fare un Beniaminita? lasciatelo, ch’egli maledica pure; perciocchè il Signore glielo ha detto.

  6. Forse il Signore riguarderà alla mia afflizione, e mi renderà del bene, in luogo della maledizione, della quale costui oggi mi maledice.

  7. I mansueti mangeranno, e saranno saziati; Que’ che cercano il Signore lo loderanno; Il vostro cuore viverà in perpetuo.

  8. Egli invierà i mansueti nella dirittura, Ed insegnerà la sua via agli umili.

  9. Ritratti dal male, e fa’ il bene; Cerca la pace, e procacciala.

  10. Ma i mansueti possederanno la terra, E gioiranno in gran pace.

  11. E prospera nella tua gloria, Cavalca in su la parola di verità, e di mansuetudine, e di giustizia; E la tua destra ti farà vedere opere tremende.

  12. Tu bandisti giudicio dal cielo; La terra temette, e stette chela.

  13. Quando Iddio si levò per far giudicio, Per salvar tutti i mansueti della terra. Sela.

  14. Il Signore solleva i mansueti; Ed abbatte gli empi fino a terra.

  15. Perciocchè il Signore gradisce il suo popolo; Egli glorificherà i mansueti per la sua salute.

  16. Chi è lento all’ira è di gran prudenza; Ma chi è pronto al cruccio eccita la follia.

  17. La risposta dolce acqueta il cruccio; Ma la parola molesta fa montar l’ira.

  18. L’uomo iracondo muove contese; Ma chi è lento all’ira acqueta le risse.

  19. Meglio vale chi è lento all’ira, che il forte; E meglio vale chi signoreggia il suo cruccio, che un prenditor di città.

  20. Migliore è un boccon di pane secco, con quiete, Che una casa piena di animali ammazzati, con rissa.

  21. Il senno dell’uomo rallenta l’ira di esso; E la sua gloria è di passar sopra le offese.

  22. Egli è gloria all’uomo di rimanersi di contesa; Ma chiunque è stolto si fa schernire.

  23. Il principe si piega con sofferenza, E la lingua dolce rompe le ossa.

  24. Gli uomini schernitori allacciano la città; Ma i savi stornano l’ira.

  25. Meglio vale il fin della cosa, che il principio di essa; meglio vale chi è di spirito paziente, che chi è di spirito altiero.