Versetti biblici su Hell
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Saranno posti sotterra, come pecore; La morte li pasturerà; E gli uomini diritti signoreggeranno sopra loro in quella mattina; E il sepolcro consumerà la lor bella apparenza, Che sarà portata via dal suo abitacolo.
Ma Iddio riscuoterà l’anima mia dal sepolcro;
La donna stolta, strepitosa, Scempia, e che non ha alcuno intendimento,
Siede anch’essa all’entrata della sua casa, In seggio, ne’ luoghi elevati della città.
Per gridare a coloro che passano per la via, Che vanno a dirittura a lor cammino:
Chi è scempio? riducasi qua. E se vi è alcuno scemo di senno, gli dice:
Le acque rubate son dolci, E il pane preso di nascosto è dilettevole.
Ed egli non sa che là sono i morti; E che quelli ch’ella ha convitati son nel fondo dell’inferno.
Non risparmiare la correzione al fanciullo; Benchè tu lo batti con la verga, non però morrà.
Tu lo batterai con la verga, E libererai l’anima sua dall’inferno.
Io scrollai le nazioni per lo suon della sua ruina, quando lo feci scender nell’inferno, con quelli che scendono nella fossa; e tutti gli alberi di Eden, la scelta, ed i più begli alberi del Libano, tutti quelli che erano abbeverati d’acqua, furono racconsolati nelle più basse parti della terra.
Anch’essi sono scesi con lui nell’inferno, a quelli che sono stati uccisi con la spada; il suo braccio eziandio, alla cui ombra dimoravano fra le genti, vi è sceso.
Ora, se l’occhio tuo destro ti fa intoppare, cavalo, e gettalo via da te; perciocchè egli val meglio per te che un de’ tuoi membri perisca, che non che tutto il tuo corpo sia gettato nella geenna.
E se la tua man destra ti fa intoppare, mozzala, e gettala via da te; perciocchè egli val meglio per te che un de’ tuoi membri perisca, che non che tutto il tuo corpo sia gettato nella geenna.
Entrate per la porta stretta, perciocchè larga è la porta, e spaziosa la via, che mena alla perdizione; e molti son coloro che entran per essa.
Quanto è stretta la porta, ed angusta la via che mena alla vita! e pochi son coloro che la trovano.
Or io vi dico, che molti verranno di Levante e di Ponente, e sederanno a tavola con Abrahamo, con Isacco, e con Giacobbe, nel regno de’ cieli.
Ed i figliuoli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Quivi sarà il pianto, e lo stridor de’ denti.
E il campo è il mondo, e la buona semenza sono i figliuoli del regno, e le zizzanie sono i figliuoli del maligno.
E il nemico che le ha seminate è il diavolo, e la mietitura è la fin del mondo, e i mietitori son gli angeli.
Siccome adunque si colgono le zizzanie, e si bruciano col fuoco, così ancora avverrà nella fin del mondo.
Il Figliuol dell’uomo manderà i suoi angeli, ed essi raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali, e gli operatori d’iniquità;
e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti.
Così avverrà nella fin del mondo: gli angeli usciranno, e metteranno da parte i malvagi d’infra i giusti;
e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti.