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Versetti biblici su Feasts: Figurative

23 versetti · 3 aspetti

Versetti su Figurative

  1. E GESÙ, messosi a parlare, da capo ragionò loro in parabole, dicendo:

  2. Il regno de’ cieli è simile ad un re, il qual fece le nozze al suo figliuolo.

  3. E mandò i suoi servitori a chiamar gl’invitati alle nozze, ma essi non vollero venire.

  4. Di nuovo mandò altri servitori, dicendo: Dite agl’invitati: Ecco, io ho apparecchiato il mio desinare, i miei giovenchi, e i miei animali ingrassati sono ammazzati, ed ogni cosa è apparecchiata; venite alle nozze.

  5. Ma essi non curandosene, se ne andarono, chi alla sua possessione, chi alla sua mercatanzia.

  6. E gli altri, presi i suoi servitori, li oltraggiarono ed uccisero.

  7. E quel re, udito ciò, si adirò, e mandò i suoi eserciti, e distrusse que’ micidiali, ed arse la lor città.

  8. Allora egli disse a’ suoi servitori: Ben son le nozze apparecchiate, ma i convitati non n’erano degni.

  9. Andate adunque in su i capi delle strade, e chiamate alle nozze chiunque troverete.

  10. E quei servitori, usciti in su le strade, raunarono tutti coloro che trovarono, cattivi e buoni, e il luogo delle nozze fu ripieno di persone ch’erano a tavola.

  11. Or il re, entrato per vedere quei che erano a tavola, vide quivi un uomo che non era vestito di vestimento da nozze.

  12. E gli disse: Amico, come sei entrato qua, senza aver vestimento da nozze? E colui ebbe la bocca chiusa.

  13. Allora il re disse a’ servitori: Legategli le mani e i piedi, e toglietelo, e gettatelo nelle tenebre di fuori. Ivi sarà il pianto, e lo stridor dei denti.

  14. Perciocchè molti son chiamati, ma pochi eletti.

  15. E Gesù gli disse: Un uomo fece una gran cena, e v’invitò molti.

  16. Ed all’ora della cena, mandò il suo servitore a dire agl’invitati: Venite, perciocchè ogni cosa è già apparecchiata.

  17. Ma in quel medesimo punto tutti cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: Io ho comperata una possessione, e di necessità mi conviene andar fuori a vederla; io ti prego abbimi per iscusato.

  18. Ed un altro disse: Io ho comperate cinque paia di buoi, e vo a provarli; io ti prego abbimi per iscusato.

  19. Ed un altro disse: Io ho sposata moglie, e perciò non posso venire.

  20. E quel servitore venne e rapportò queste cose al suo signore. Allora il padron di casa, adiratosi, disse al suo servitore: Vattene prestamente per le piazze, e per le strade della città, e mena qua i mendici, ed i monchi, e gli zoppi, ed i ciechi.

  21. Poi il servitore gli disse: Signore, egli è stato fatto come tu ordinasti, ed ancora vi è luogo.

  22. E il signore disse al servitore: Va’ fuori per le vie, e per le siepi, e costringili ad entrare, acciocchè la mia casa sia ripiena.

  23. Perciocchè io vi dico che niuno di quegli uomini ch’erano stati invitati assaggerà della mia cena.