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circa 6 BC – AD 30

The Life of Jesus

The eternal Son of God enters history: born in Bethlehem, baptized in the Jordan, crucified at Golgotha, raised on the third day.

3,779 versetti · 4 libri trattati

Versetti di questo periodo

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  1. Luca 15:32ca. 33 d.C.

    Or conveniva far festa, e rallegrarsi, perciocchè questo tuo fratello era morto, ed è tornato a vita, era perduto, ed è stato ritrovato.

  2. Luca 16:1ca. 33 d.C.

    OR egli disse ancora a’ suoi discepoli: Vi era un uomo ricco, che avea un fattore; ed esso fu accusato dinanzi a lui, come dissipando i suoi beni.

  3. Luca 16:2ca. 33 d.C.

    Ed egli lo chiamò, e gli disse: Che cosa è questo che io odo di te? rendi ragione del tuo governo, perciocchè tu non puoi più essere mio fattore.

  4. Luca 16:3ca. 33 d.C.

    E il fattore disse fra sè medesimo: Che farò? poichè il mio signore mi toglie il governo; io non posso zappare, e di mendicar mi vergogno.

  5. Luca 16:4ca. 33 d.C.

    Io so ciò che io farò, acciocchè, quando io sarò rimosso dal governo, altri mi riceva in casa sua.

  6. Luca 16:5ca. 33 d.C.

    Chiamati adunque ad uno ad uno i debitori del suo signore, disse al primo:

  7. Luca 16:6ca. 33 d.C.

    Quanto devi al mio signore? Ed egli disse: Cento bati d’olio. Ed egli gli disse: Prendi la tua scritta, e siedi, e scrivine prestamente cinquanta.

  8. Luca 16:7ca. 33 d.C.

    Poi disse ad un altro: E tu, quanto devi? Ed egli disse: Cento cori di grano. Ed egli gli disse: Prendi la tua scritta, e scrivine ottanta.

  9. Luca 16:8ca. 33 d.C.

    E il signore lodò l’ingiusto fattore, perciocchè avea fatto avvedutamente; poichè i figliuoli di questo secolo sono più avveduti, nella lor generazione, che i figliuoli della luce.

  10. Luca 16:9ca. 33 d.C.

    Io altresì vi dico: Fatevi degli amici delle ricchezze ingiuste; acciocchè quando verrete meno, vi ricevano ne’ tabernacoli eterni.

  11. Luca 16:10ca. 33 d.C.

    Chi è leale nel poco, è anche leale nell’assai; e chi è ingiusto nel poco, è anche ingiusto nell’assai.

  12. Luca 16:11ca. 33 d.C.

    Se dunque voi non siete stati leali nelle ricchezze ingiuste, chi vi fiderà le vere?

  13. Luca 16:12ca. 33 d.C.

    E se non siete stati leali nell’altrui, chi vi darà il vostro?

  14. Luca 16:13ca. 33 d.C.

    Niun famiglio può servire a due signori; perciocchè, o ne odierà l’uno, ed amerà l’altro; ovvero, si atterrà all’uno, e sprezzerà l’altro; voi non potete servire a Dio, ed a Mammona.

  15. Luca 16:14ca. 33 d.C.

    OR i Farisei, ch’erano avari, udivano anch’essi tutte queste cose, e lo beffavano.

  16. Luca 16:15ca. 33 d.C.

    Ed egli disse loro: Voi siete que’ che giustificate voi stessi davanti agli uomini, ma Iddio conosce i vostri cuori; perciocchè quel ch’è eccelso appo gli uomini è cosa abominevole nel cospetto di Dio.

  17. Luca 16:16ca. 33 d.C.

    La legge e i profeti sono stati infino a Giovanni; da quel tempo il regno di Dio è evangelizzato, ed ognuno vi entra per forza.

  18. Luca 16:17ca. 33 d.C.

    Or egli è più agevole che il cielo e la terra passino, che non che un sol punto della legge cada.

  19. Luca 16:18ca. 33 d.C.

    Chiunque manda via la sua moglie, e ne sposa un’altra, commette adulterio; e chiunque sposa la donna mandata via dal marito commette adulterio.

  20. Luca 16:19ca. 33 d.C.

    OR vi era un uomo ricco, il qual si vestiva di porpora e di bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente.

  21. Luca 16:20ca. 33 d.C.

    Vi era altresì un mendico, chiamato Lazaro, il quale giaceva alla porta d’esso, pieno d’ulceri.

  22. Luca 16:21ca. 33 d.C.

    E desiderava saziarsi delle miche che cadevano dalla tavola del ricco; anzi ancora i cani venivano, e leccavano le sue ulceri.

  23. Luca 16:22ca. 33 d.C.

    Or avvenne che il mendico morì, e fu portato dagli angeli nel seno d’Abrahamo; e il ricco morì anch’egli, e fu seppellito.

  24. Luca 16:23ca. 33 d.C.

    Ed essendo ne’ tormenti nell’inferno, alzò gli occhi, e vide da lungi Abrahamo, e Lazaro nel seno d’esso.

  25. Luca 16:24ca. 33 d.C.

    Ed egli, gridando, disse: Padre Abrahamo, abbi pietà di me, e manda Lazaro, acciocchè intinga la punta del dito nell’acqua; e mi rinfreschi la lingua; perciocchè io son tormentato in questa fiamma.