circa 800–400 BC
The Hebrew Prophets
God speaks through Isaiah, Jeremiah, and the minor prophets—calling Israel to repentance and foretelling the coming Messiah.
Versetti di questo periodo
- Geremia 10:4ca. 607 a.C.
Quello si adorna con oro, e con argento; e si fa star saldo con chiodi, e con martelli, acciocchè non sia mosso.
- Geremia 10:5ca. 607 a.C.
Son tratti diritti, a guisa di palma, e non parlano; convien portarli attorno, perchè non possono camminare; non temiate di loro; perciocchè non possono far danno alcuno, ed altresì in lor potere non è di fare alcun bene.
- Geremia 10:6ca. 607 a.C.
Non vi è niuno pari a te, o Signore; tu sei grande, ed il tuo Nome è grande in forza.
- Geremia 10:7ca. 607 a.C.
Chi non ti’ temerebbe, o Re delle genti? conciossiachè questa ti si convenga; perciocchè, fra tutti i savi delle genti, e in tutti i regni loro, non vi è alcun pari a te.
- Geremia 10:8ca. 607 a.C.
E tutti insieme sono insensati, e pazzi; il legno è un ammaestramento di vanità.
- Geremia 10:9ca. 607 a.C.
L’argento, che si distende col martello, è addotto di Tarsis, e l’oro di Ufaz; sono opera di fabbro, e lavorio di mani di orafo; il lor vestimento è giacinto e porpora; essi tutti sono lavoro d’uomini industriosi.
- Geremia 10:10ca. 607 a.C.
Ma il Signore è il vero Dio, egli è l’Iddio vivente, e il Re eterno; la terra trema per la sua ira, e le genti non possono sostenere il suo cruccio.
- Geremia 10:11ca. 607 a.C.
Così direte loro: Gl’Iddii, che non hanno fatto il cielo, e la terra, periscano d’in su la terra, e di sotto al cielo.
- Geremia 10:12ca. 607 a.C.
Colui, che ha fatta la terra con la sua potenza, che ha stabilito il mondo con la sua sapienza, ed ha distesi i cieli col suo intendimento;
- Geremia 10:13ca. 607 a.C.
tosto ch’egli dà fuori la sua voce, vi è un romor d’acque nel cielo; egli fa salir vapori dalle estremità della terra, e fa i lampi per la pioggia, e trae il vento fuor de’ suoi tesori.
- Geremia 10:14ca. 607 a.C.
Ogni uomo è insensato per scienza; ogni orafo è renduto infame per le sculture; perciocchè le sue statue di getto sono una falsità, e non vi è alcuno spirito in loro.
- Geremia 10:15ca. 607 a.C.
Sono vanità, lavoro d’inganni; periranno nel tempo della lor visitazione.
- Geremia 10:16ca. 607 a.C.
Colui che è la parte di Giacobbe non è come queste cose; perciocchè egli è il Formator d’ogni cosa, ed Israele è la tribù della sua eredità; Il suo Nome è: Il Signor degli eserciti.
- Geremia 10:17ca. 600 a.C.
O ABITATRICE della fortezza, raccogli la tua mercatanzia, per portarla fuor del paese.
- Geremia 10:18ca. 600 a.C.
Perciocchè, così ha detto il Signore: Ecco, questa volta gitterò via, come con una frombola, gli abitanti del paese, e li metterò in distretta, acciocchè trovino ciò che han meritato.
- Geremia 10:19ca. 600 a.C.
Ahi lasso me! dirà il paese, per cagione del mio fiaccamento! la mia piaga è dolorosa; e pure io avea detto: Questa è una doglia, che ben potrò sofferire.
- Geremia 10:20ca. 600 a.C.
Le mie tende son guaste, e tutte le mie corde son rotte; i miei figliuoli sono usciti fuor di me, e non sono più; non vi è più alcuno che tenda il mio padiglione, nè che rizzi i miei teli.
- Geremia 10:21ca. 600 a.C.
Perciocchè i pastori son divenuti insensati, e non hanno ricercato il Signore; perciò non son prosperati, e tutte le lor mandre sono state dissipate.
- Geremia 10:22ca. 600 a.C.
Ecco, una voce di grido viene, con gran commovimento, dal paese di Settentrione, per ridurre le città di Giuda in desolazione, in ricetti di sciacalli.
- Geremia 10:23ca. 600 a.C.
O Signore, io conosco che la via dell’uomo non è in suo potere; e che non è in poter dell’uomo che cammina di addirizzare i suoi passi.
- Geremia 10:24ca. 600 a.C.
O Signore, castigami, ma pur moderatamente; non nell’ira tua, che talora tu non mi faccia venir meno.
- Geremia 10:25ca. 600 a.C.
Spandi la tua ira sopra le genti che non ti conoscono, e sopra le nazioni che non invocano il tuo Nome; perciocchè han divorato Giacobbe; anzi l’han divorato, e consumato, ed hanno desolata la sua stanza.
LA parola che fu dal Signore indirizzata a Geremia, dicendo:
- Geremia 11:2ca. 598 a.C.
Ascoltate le parole di questo patto, e parlate agli uomini di Giuda, ed agli abitanti di Gerusalemme.
- Geremia 11:3ca. 598 a.C.
E tu di’ loro: Così ha detto il Signore Iddio d’Israele: Maledetto l’uomo, che non ascolterà le parole di questo patto;