Versetti biblici su Lust: Evil desire
Versetti su Evil desire
Se il mio cuore è stato allettato dietro ad alcuna donna, E se io sono stato all’agguato all’uscio del mio prossimo;
Macini pur la mia moglie ad un altro, E chininsi altri addosso a lei.
Perciocchè quello è una scelleratezza, Ed una iniquità da giudici.
Conciossiachè quello sarebbe stato un fuoco Che mi avrebbe consumato fino a perdizione, E avrebbe diradicata tutta la mia rendita.
Per guardarti dalla femmina malvagia, Dalle lusinghe della lingua della straniera.
Non invaghirti nel tuo cuore della sua bellezza; E non prendati ella con le sue palpebre.
Or queste cose furon figure a noi; acciocchè noi non appetiamo cose malvage, siccome anch’essi le appetirono.
E che non diveniate idolatri, come alcuni di loro; secondo ch’egli è scritto: Il popolo si assettò per mangiare, e per bere, poi si levò per sollazzare.
Perciocchè verrà il tempo, che non comporteranno la sana dottrina; ma, pizzicando loro gli orecchi, si accumuleranno dottori, secondo i lor propri appetiti:
e rivolteranno le orecchie dalla verità, e si volgeranno alle favole.
Ma ciascuno è tentato, essendo attratto e adescato dalla propria concupiscenza.
Poi appresso, la concupiscenza, avendo conceputo, partorisce il peccato; e il peccato, essendo compiuto, genera la morte.
ONDE vengon le guerre, e le contese fra voi? non è egli da questo, cioè dalle vostre voluttà, che guerreggiano nelle vostre membra?
Voi bramate, e non avete; voi uccidete, e procacciate a gara, e non potete ottenere; voi combattete e guerreggiate, e non avete; perciocchè non domandate.
Voi domandate, e non ricevete; perciocchè domandate male, per ispender ne’ vostri piaceri.
Perciocchè tutto quello che è nel mondo: la concupiscenza della carne, e la concupiscenza degli occhi, e la superbia della vita, non è dal Padre, ma è dal mondo.
E il mondo, e la sua concupiscenza, passa via; ma chi fa la volontà di Dio dimora in eterno.