Versetti biblici su Alliance and Society with the Enemies of God
Versetti biblici chiave
Ahimè! che soggiorno in Mesec, E dimoro presso alle tende di Chedar!
La mia persona è omai assai dimorata Con quelli che odiano la pace.
Certo, o Dio, tu ucciderai l’empio; Perciò, uomini di sangue, dipartitevi da me.
Figliuol mio, se i peccatori ti vogliono sedurre, Non acconsentir loro.
Se dicono: Vieni con noi, poniamo agguati al sangue, Insidiamo di nascosto l’innocente impunitamente;
Tranghiottiamoli tutti vivi, come il sepolcro; E tutti intieri, a guisa di quelli che scendono nella fossa;
Noi troveremo ogni sorte di preziosi beni, Noi empieremo le nostre case di spoglie;
Tu trarrai la tua sorte con noi; Fra noi non vi sarà che una sola borsa;
Figliuol mio, non inviarti con loro; Rattieni il tuo piè dal lor sentiero.
Quando la sapienza sarà entrata nel cuor tuo, E la scienza sarà dilettevole all’anima tua;
L’avvedimento ti preserverà, La prudenza ti guarderà;
Per liberarti dalla via malvagia, Dagli uomini che parlano di cose perverse;
I quali lasciano i sentieri della dirittura, Per camminar per le vie delle tenebre;
I quali si rallegrano di far male, E festeggiano nelle perversità di malizia;
I quali son torti nelle lor vie, E traviati ne’ lor sentieri.
Per iscamparti ancora dalla donna straniera; Dalla forestiera che parla vezzosamente;
La quale ha abbandonato il conduttor della sua giovanezza, Ed ha dimenticato il patto del suo Dio.
Conciossiachè la casa di essa dichini alla morte, Ed i suoi sentieri a’ morti.
Niuno di coloro ch’entrano da essa non ne ritorna, E non riprende i sentieri della vita.
Acciocchè ancora tu cammini per la via de’ buoni, Ed osservi i sentieri de’ giusti.
Non entrare nel sentiero degli empi; E non camminar per la via de’ malvagi.
Schifala, non passar per essa; Stornatene, e passa oltre.
Lasciate le scempietà, e voi viverete; E camminate per la via della prudenza.
Chi lavora la sua terra sarà saziato di pane; Ma chi va dietro agli uomini oziosi è scemo d’intelletto.
Vattene via d’innanzi all’uomo stolto, E d’innanzi a colui, nel quale non avrai conosciute labbra di scienza.