circa 6 BC – AD 30
The Life of Jesus
The eternal Son of God enters history: born in Bethlehem, baptized in the Jordan, crucified at Golgotha, raised on the third day.
Versetti di questo periodo
- Marco 4:22ca. 31 d.C.
Poichè nulla è occulto, che non debba esser manifestato; ed anche nulla è restato occulto per lo passato: ma è convenuto che fosse palesato.
- Marco 4:23ca. 31 d.C.
Se alcuno ha orecchie da udire, oda.
- Marco 4:24ca. 31 d.C.
Disse loro ancora: Ponete mente a ciò che voi udite. Della misura che misurate, vi sarà misurato; ed a voi che udite sarà sopraggiunto.
- Marco 4:25ca. 31 d.C.
Perciocchè a chiunque ha, sarà dato; ma chi non ha, eziandio quel ch’egli ha gli sarà tolto.
- Marco 4:26ca. 31 d.C.
OLTRE a ciò disse: Il regno di Dio è come se un uomo avesse gettata la semenza in terra;
- Marco 4:27ca. 31 d.C.
e dormisse, e si levasse di giorno, e di notte; ed intanto la semenza germogliasse, e crescesse nella maniera ch’egli non sa.
- Marco 4:28ca. 31 d.C.
Poichè la terra da sè stessa produce prima erba, poi spiga, poi grano compiuto nella spiga.
- Marco 4:29ca. 31 d.C.
E quando il frutto è maturo, subito vi si mette la falce, perciocchè la mietitura è venuta.
- Marco 4:30ca. 31 d.C.
DICEVA ancora: A che assomiglieremo il regno di Dio? o con qual similitudine lo rappresenteremo?
- Marco 4:31ca. 31 d.C.
Egli è simile ad un granel di senape, il quale, quando è seminato in terra, è il più piccolo di tutti i semi che son sopra la terra;
- Marco 4:32ca. 31 d.C.
ma, dopo che è stato seminato, cresce, e si fa la maggiore di tutte l’erbe, e fa rami grandi, talchè gli uccelli del cielo possono ripararsi sotto l’ombra sua.
- Marco 4:33ca. 31 d.C.
E per molte tali parabole proponeva loro la parola, secondo che potevano udire.
- Marco 4:34ca. 31 d.C.
E non parlava loro senza similitudine; ma, in disparte, egli dichiarava ogni cosa a’ suoi discepoli.
- Marco 4:35ca. 31 d.C.
OR in quello stesso giorno, fattosi sera, disse loro: Passiamo all’altra riva.
- Marco 4:36ca. 31 d.C.
E i discepoli, licenziata la moltitudine, lo raccolsero, così come egli era, nella navicella. Or vi erano delle altre navicelle con lui.
- Marco 4:37ca. 31 d.C.
Ed un gran turbo di vento si levò, e cacciava le onde dentro alla navicella, talchè quella già si empieva.
- Marco 4:38ca. 31 d.C.
Or egli era a poppa, dormendo sopra un guanciale. Ed essi lo destarono, e gli dissero: Maestro, non ti curi tu che noi periamo?
- Marco 4:39ca. 31 d.C.
Ed egli, destatosi, sgridò il vento, e disse al mare: Taci, e sta’ cheto. E il vento si acquetò, e si fece gran bonaccia.
- Marco 4:40ca. 31 d.C.
Poi disse loro: Perchè siete voi così timidi? come non avete voi fede?
- Marco 4:41ca. 31 d.C.
Ed essi temettero di gran timore, e dicevano gli uni agli altri: Chi è pur costui, cui il vento ed il mare ubbidiscono?
- Marco 5:1ca. 31 d.C.
E GIUNSERO all’altra riva del mare nella contrada de’ Gadareni.
- Marco 5:2ca. 31 d.C.
E, come Gesù fu uscito della navicella, subito gli venne incontro da’ monumenti, un uomo posseduto da uno spirito immondo.
- Marco 5:3ca. 31 d.C.
Il quale avea la sua dimora fra i monumenti, e niuno potea tenerlo attaccato, non pur con catene.
- Marco 5:4ca. 31 d.C.
Perciocchè spesso era stato attaccato con ceppi, e con catene; e le catene eran da lui state rotte, e i ceppi spezzati, e niuno potea domarlo.
- Marco 5:5ca. 31 d.C.
E del continuo, notte e giorno, fra i monumenti, e su per li monti, andava gridando, e picchiandosi con pietre.