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Colossesi4

Esortazione finale ai padroni

1
(G3-26) Signori, fate ciò che è giusto, e ragionevole inverso i servi, sapendo che ancora voi avete un Signore ne’ cieli.

Istruzioni sulla preghiera e sulla condotta

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(G4-1) PERSEVERATE nell’orazione, vegliando in essa con ringraziamento.
3
(G4-2) Pregando insieme ancora per noi, acciocchè Iddio apra eziandio a noi la porta della parola, per annunziare il misterio di Cristo, per lo quale anche sono prigione;
4
(G4-3) acciocchè io lo manifesti, come mi convien parlare.
5
(G4-4) Procedete con sapienza inverso quei di fuori; ricomperando il tempo.
6
(G4-5) Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale; per sapere come vi si convien rispondere a ciascuno.

I messaggeri e i collaboratori di Paolo

7
(G4-6) TICHICO, il caro fratello, e fedel ministro, e mio conservo nel Signore, vi farà assapere tutto lo stato mio.
8
(G4-7) Il quale io ho mandato a voi a questo stesso fine, acciocchè sappia lo stato vostro, e consoli i cuori vostri,
9
(G4-8) insieme col fedele, e caro fratello Onesimo, il quale è de’ vostri; essi vi faranno assaper tutte le cose di qua.

Saluti dei compagni di Paolo

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(G4-9) Aristarco, prigione meco, vi saluta; così ancora Marco, il cugino di Barnaba; intorno al quale avete ricevuto ordine; se viene a voi, accoglietelo.
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(G4-10) E Gesù, detto Giusto, i quali son della circoncisione; questi soli son gli operai nell’opera del regno di Dio, i quali mi sono stati di conforto.
12
(G4-11) Epafra, che è de’ vostri, servo di Cristo, vi saluta; combattendo sempre per voi nelle orazioni, acciocchè stiate fermi, perfetti, e compiuti in tutta la volontà di Dio.
13
(G4-12) Perciocchè io gli rendo testimonianza, ch’egli ha un gran zelo per voi, e per quelli che sono in Laodicea, e per quelli che sono in Ierapoli.
14
(G4-13) Il diletto Luca, il medico, e Dema, vi salutano.

Saluti finali e ultimi comandi

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(G4-14) Salutate i fratelli che sono in Laodicea, e Ninfa, e la chiesa che è in casa sua.
16
(G4-15) E quando quest’epistola sarà stata letta fra voi, fate che sia ancor letta nella chiesa de’ Laodicesi; e che ancora voi leggiate quella che vi sarà mandata da Laodicea.
17
(G4-16) E dite ad Archippo: Guarda al ministerio che tu hai ricevuto nel Signore, acciocchè tu l’adempia.
18
(G4-17) Il saluto, scritto di mano propria di me Paolo. Ricordatevi de’ miei legami. La grazia sia con voi. Amen.
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