Giobbe 14:5-12
5
Giacché i suoi giorni son fissati, e il numero de’ suoi mesi dipende da te, e tu gli hai posto un termine ch’egli non può varcare,
6
storna da lui lo sguardo, sì ch’egli abbia un po’ di requie, e possa godere come un operaio la fine della sua giornata.
7
Per l’albero, almeno c’è speranza; se è tagliato, rigermoglia e continua a metter rampolli.
8
Quando la sua radice è invecchiata sotto terra, e il suo tronco muore nel suolo,
9
a sentir l’acqua, rinverdisce e mette rami come una pianta nuova.
10
Ma l’uomo muore e perde ogni forza; il mortale spira e… dov’è egli?
11
Le acque del lago se ne vanno, il fiume vien meno e si prosciuga;
12
così l’uomo giace, e non risorge più; finché non vi sian più cieli, ei non si risveglierà né sarà più destato dal suo sonno.
Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio