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Giobbe 13:20-28

Giobbe 13:20-28

20
Sol non farmi due cose, Ed allora io non mi nasconderò dal tuo cospetto.
21
Allontana la tua mano d’addosso a me, E non mi spaventi il tuo terrore.
22
E poi chiama, ed io risponderò; Ovvero, io parlerò, e tu rispondimi.
23
Quante iniquità e peccati ho io? Mostrami il mio misfatto, e il mio peccato.
24
Perchè nascondi la tua faccia, E mi reputi tuo nemico?
25
Stritolerai tu una fronda sospinta? O perseguiterai tu della stoppia secca?
26
Che tu mi sentenzii a pene amare, E mi faccia eredar l’iniquità della mia fanciullezza!
27
E metta i miei piedi ne’ ceppi, E spii tutti i miei sentieri, E stampi le tue pedate in su le radici de’ miei piedi!
28
Onde costui si disfa come del legno intarlato, Come un vestimento roso dalle tignuole.
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