Supplica per un rifugio temporaneo e una speranza futura
13
Oh, volessi tu nascondermi nel soggiorno de’ morti, tenermi occulto finché l’ira tua sia passata, fissarmi un termine, e poi ricordarti di me!…
14
Se l’uomo, dopo morto, potesse ritornare in vita, aspetterei tutti i giorni della mia fazione, finché giungesse l’ora del mio cambio;
15
tu mi chiameresti e io risponderei, tu brameresti rivedere l’opera delle tue mani.
16
Ma ora tu conti i miei passi, tu osservi i miei peccati;
17
le mie trasgressioni sono sigillate in un sacco, e alle mie iniquità, altre ne aggiungi.
Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio