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1 Timoteo 3:7-16

1 Timoteo 3:7-16

7
Bisogna inoltre che abbia una buona testimonianza da quelli di fuori, affinché non cada in vituperio e nel laccio del diavolo.
8
Parimente i diaconi debbono esser dignitosi, non doppi in parole, non proclivi a troppo vino, non avidi di illeciti guadagni;
9
uomini che ritengano il mistero della fede in pura coscienza.
10
E anche questi siano prima provati; poi assumano l’ufficio di diaconi se sono irreprensibili.
11
Parimente siano le donne dignitose, non maldicenti, sobrie, fedeli in ogni cosa.
12
I diaconi siano mariti di una sola moglie, e governino bene i loro figliuoli e le loro famiglie.
13
Perché quelli che hanno ben fatto l’ufficio di diaconi, si acquistano un buon grado e una gran franchezza nella fede che è in Cristo Gesù.
14
Io ti scrivo queste cose sperando di venir tosto da te;
15
e, se mai tardo, affinché tu sappia come bisogna comportarsi nella casa di Dio, che è la Chiesa dell’Iddio vivente, colonna e base della verità.
16
E, senza contraddizione, grande è il mistero della pietà: Colui che è stato manifestato in carne, è stato giustificato nello spirito, è apparso agli angeli, è stato predicato fra i Gentili, è stato creduto nel mondo, è stato elevato in gloria.

Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio