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1 Corinzi 14:27-36

1 Corinzi 14:27-36

27
Se c’è chi parla in altra lingua, siano due o tre al più, a farlo; e l’un dopo l’altro; e uno interpreti;
28
e se non v’è chi interpreti, si tacciano nella chiesa e parlino a se stessi e a Dio.
29
Parlino due o tre profeti, e gli altri giudichino;
30
e se una rivelazione è data a uno di quelli che stanno seduti, il precedente si taccia.
31
Poiché tutti, uno ad uno, potete profetare; affinché tutti imparino e tutti sian consolati;
32
e gli spiriti de’ profeti son sottoposti a’ profeti,
33
perché Dio non è un Dio di confusione, ma di pace.
34
Come si fa in tutte le chiese de’ santi, tacciansi le donne nelle assemblee, perché non è loro permesso di parlare, ma debbon star soggette, come dice anche la legge.
35
E se vogliono imparar qualcosa, interroghino i loro mariti a casa; perché è cosa indecorosa per una donna parlare in assemblea.
36
La parola di Dio è forse proceduta da voi? O è dessa forse pervenuta a voi soli?

Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio