circa 6 BC – AD 30
The Life of Jesus
The eternal Son of God enters history: born in Bethlehem, baptized in the Jordan, crucified at Golgotha, raised on the third day.
Versetti di questo periodo
- Giovanni 10:14ca. 33 d.C.
Io sono il buon pastore, e conosco le mie pecore, e son conosciuto dalle mie.
- Giovanni 10:15ca. 33 d.C.
Siccome il Padre mi conosce, ed io conosco il Padre; e metto la mia vita per le mie pecore.
- Giovanni 10:16ca. 33 d.C.
Io ho anche delle altre pecore, che non son di quest’ovile; quelle ancora mi conviene addurre, ed esse udiranno la mia voce; e vi sarà una sola greggia, ed un sol pastore.
- Giovanni 10:17ca. 33 d.C.
Per questo mi ama il Padre, perciocchè io metto la vita mia, per ripigliarla poi.
- Giovanni 10:18ca. 33 d.C.
Niuno me la toglie, ma io da me stesso la dipongo; io ho podestà di diporla, ed ho altresì podestà di ripigliarla; questo comandamento ho ricevuto dal Padre mio.
- Giovanni 10:19ca. 33 d.C.
Perciò nacque di nuovo dissensione tra i Giudei, per queste parole.
- Giovanni 10:20ca. 33 d.C.
E molti di loro dicevano: Egli ha il demonio, ed è forsennato; perchè l’ascoltate voi?
- Giovanni 10:21ca. 33 d.C.
Altri dicevano: Queste parole non son d’un indemoniato; può il demonio aprir gli occhi de’ ciechi?
- Giovanni 10:22ca. 33 d.C.
OR la festa della dedicazione si fece in Gerusalemme, ed era di verno.
- Giovanni 10:23ca. 33 d.C.
E Gesù passeggiava nel tempio, nel portico di Salomone.
- Giovanni 10:24ca. 33 d.C.
I Giudei adunque l’intorniarono, e gli dissero: Infino a quando terrai sospesa l’anima nostra? Se tu sei il Cristo, diccelo apertamente.
- Giovanni 10:25ca. 33 d.C.
Gesù rispose loro: Io ve l’ho detto, e voi nol credete; le opere, che io fo nel nome del Padre mio, son quelle che testimoniano di me.
- Giovanni 10:26ca. 33 d.C.
Ma voi non credete, perciocchè non siete delle mie pecore, come io vi ho detto.
- Giovanni 10:27ca. 33 d.C.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, ed io le conosco, ed esse mi seguitano.
- Giovanni 10:28ca. 33 d.C.
Ed io do loro la vita eterna, e giammai in eterno non periranno, e niuno le rapirà di man mia.
- Giovanni 10:29ca. 33 d.C.
Il Padre mio, che me le ha date, è maggior di tutti; e niuno le può rapire di man del Padre mio.
- Giovanni 10:30ca. 33 d.C.
Io ed il Padre siamo una stessa cosa.
- Giovanni 10:31ca. 33 d.C.
Perciò i Giudei levarono di nuovo delle pietre, per lapidarlo.
- Giovanni 10:32ca. 33 d.C.
Gesù rispose loro: Io vi ho fatte veder molte buone opere, procedenti dal Padre mio; per quale di esse mi lapidate voi?
- Giovanni 10:33ca. 33 d.C.
I Giudei gli risposero, dicendo: Noi non ti lapidiamo per alcuna buona opera, anzi per bestemmia, perciocchè tu, essendo uomo, ti fai Dio.
- Giovanni 10:34ca. 33 d.C.
Gesù rispose loro: Non è egli scritto nella vostra legge: Io ho detto: Voi siete dii?
- Giovanni 10:35ca. 33 d.C.
Se chiama dii coloro, a’ quali la parola di Dio è stata indirizzata; e la scrittura non può essere annullata;
- Giovanni 10:36ca. 33 d.C.
dite voi che io, il quale il Padre ha santificato, ed ha mandato nel mondo, bestemmio, perciocchè ho detto: Io son Figliuolo di Dio?
- Giovanni 10:37ca. 33 d.C.
Se io non fo le opere del Padre mio, non crediatemi.
- Giovanni 10:38ca. 33 d.C.
Ma, s’io le fo, benchè non crediate a me, credete alle opere, acciocchè conosciate, e crediate che il Padre è in me, e ch’io sono in lui.