Giobbe 6:14-23
14
Benignità dovrebbe essere usata dall’amico inverso colui ch’è tutto strutto; Ma esso ha abbandonato il timor dell’Onnipotente,
15
I miei fratelli mi hanno fallito, a guisa di un ruscello, Come rapidi torrenti che trapassano via;
16
I quali sono scuri per lo ghiaccio; E sopra cui la neve si ammonzicchia;
17
Ma poi, al tempo che corrono, vengono meno, Quando sentono il caldo, spariscono dal luogo loro.
18
I sentieri del corso loro si contorcono, Essi si riducono a nulla, e si perdono.
19
Le schiere de’ viandanti di Tema li riguardavano, Le carovane di Seba ne aveano presa speranza;
20
Ma si vergognano di esservisi fidati; Essendo giunti fin là, sono confusi.
21
Perciocchè ora voi siete venuti a niente; Avete veduta la ruina, ed avete avuta paura.
22
Vi ho io detto: Datemi, E fate presenti delle vostre facoltà per me?
23
E liberatemi di man del nemico, E riscuotetemi di man de’ violenti?
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