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Giobbe 5:6-19

Giobbe 5:6-19

6
Ché la sventura non spunta dalla terra né il dolore germina dal suolo;
7
ma l’uomo nasce per soffrire, come la favilla per volare in alto.
8
Io però vorrei cercar di Dio, e a Dio vorrei esporre la mia causa:
9
a lui, che fa cose grandi, imperscrutabili, maraviglie senza numero;
10
che spande la pioggia sopra la terra e manda le acque sui campi;
11
che innalza quelli ch’erano abbassati e pone in salvo gli afflitti in luogo elevato;
12
che sventa i disegni degli astuti sicché le loro mani non giungono ad eseguirli;
13
che prende gli abili nella loro astuzia, sì che il consiglio degli scaltri va in rovina.
14
Di giorno essi incorron nelle tenebre, in pien mezzodì brancolan come di notte;
15
ma Iddio salva il meschino dalla spada della lor bocca, e il povero di man del potente.
16
E così pel misero v’è speranza, mentre l’iniquità ha la bocca chiusa.
17
Beato l’uomo che Dio castiga! E tu non isdegnar la correzione dell’Onnipotente;
18
giacché egli fa la piaga, poi la fascia; egli ferisce, ma le sue mani guariscono.
19
In sei distrette egli sarà il tuo liberatore e in sette il male non ti toccherà.

Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio