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L’appello personale e l’affetto di Paolo
Galati 4:12-20
12
Siate come sono io, perciocchè io ancora son come voi; fratelli, io ve ne prego, voi non mi avete fatto alcun torto.
13
Ora, voi sapete come per l’addietro io vi evangelizzai con infermità della carne.
14
E voi non isprezzaste, nè schifaste la mia prova, che era nella mia carne; anzi mi accoglieste come un angelo di Dio, come Cristo Gesù stesso.
15
Che cosa adunque vi faceva così predicar beati? poichè io vi rendo testimonianza che se fosse stato possibile, voi vi sareste cavati gli occhi, e me li avreste dati.
16
Son io dunque divenuto vostro nemico, proponendovi la verità?
17
Coloro sono zelanti per voi, non onestamente; anzi vi vogliono distaccare da noi, acciocchè siate zelanti per loro.
18
Or egli è bene d’esser sempre zelanti in bene, e non solo quando io son presente fra voi.
19
Deh! figlioletti miei, i quali io partorisco di nuovo, finchè Cristo sia formato in voi!
20
Or io desidererei ora esser presente fra voi, e mutar la mia voce, perciocchè io son perplesso di voi.
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