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Versetti biblici su Parables: Sower
Versetti su Sower
Ed egli ragionava loro molte cose, in parabole, dicendo: Ecco, un seminatore uscì fuori a seminare.
E mentre egli seminava, una parte della semenza cadde lungo la strada, e gli uccelli vennero, e la mangiarono tutta.
Ed un’altra cadde in luoghi pietrosi, ove non avea molta terra, e subito nacque, perciocchè non avea profondo terreno;
ma, essendo levato il sole, fu riarsa; e, perciocchè non avea radice, si seccò.
Ed un’altra cadde sopra le spine, e le spine crebbero, e l’affogarono.
Ed un’altra cadde in buona terra, e portò frutto, qual granel cento, qual sessanta, qual trenta.
Chi ha orecchie da udire, oda.
Allora i discepoli, accostatisi, gli dissero: Perchè parli loro in parabole?
Ed egli, rispondendo, disse loro: Perciocchè a voi è dato di conoscere i misteri del regno de’ cieli, ma a loro non è dato.
Perciocchè, a chiunque ha, sarà dato, ed egli soprabbonderà; ma, a chiunque non ha, eziandio quel ch’egli ha gli sarà tolto.
Perciò, parlo io loro in parabole, perchè veggendo non veggono, udendo non odono, e non intendono.
E si adempie in loro la profezia d’Isaia, che dice: Bene udirete, ma non intenderete; ben riguarderete, ma non vedrete.
Perciocchè il cuore di questo popolo è ingrassato, e odono gravemente con gli orecchi, e chiudono gli occhi; acciocchè non veggano con gli occhi, e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore, e non si convertano, ed io non li sani.
Ma, beati gli occhi vostri, perchè veggono; e le vostre orecchie, perchè odono.
Perciocchè, io vi dico in verità, che molti profeti e giusti hanno desiderato di veder le cose che voi vedete e non le hanno vedute; e di udir le cose che voi udite, e non le hanno udite.
Voi dunque intendete la parabola del seminatore.
Quando alcuno ode la parola del regno, e non l’intende, il maligno viene, e rapisce ciò ch’era stato seminato nel cuor di esso. Un tale è la semenza seminata lungo la strada.
E colui che è seminato in luoghi pietrosi è colui che ode la parola, e subito con allegrezza la riceve;
ma non ha radice in sè, anzi è di corta durata: ed avvenendo tribolazione, o persecuzione, per la parola, incontanente è scandalezzato.
E colui che è seminato fra le spine è colui che ode la parola; ma la sollecitudine di questo secolo e l’inganno delle ricchezze, affogano la parola; ed essa diviene infruttuosa.
Ma colui che è seminato nella buona terra è colui che ode la parola, e l’intende; il quale ancora frutta, e fa qual cento, qual sessanta, qual trenta.
Un seminatore uscì a seminar la sua semenza; e mentre egli seminava, una parte cadde lungo la via, e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono tutta.
Ed un’altra cadde sopra la pietra; e come fu nata, si seccò; perciocchè non avea umore.
Ed un’altra cadde per mezzo le spine; e le spine, nate insieme, l’affogarono.
Ed un’altra cadde in buona terra; ed essendo nata, fece frutto, cento per uno. Dicendo queste cose, gridava: Chi ha orecchie da udire, oda.