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Versetti biblici su Hospitality: General references
Versetti su General references
E quando alcun forestiere dimorerà con voi nel vostro paese, non gli fate alcun torto.
Siavi il forestiere, che dimorerà con voi, come uno di voi che sia natio del paese; amalo come te stesso; conciossiachè voi siate stati forestieri nel paese di Egitto. Io sono il Signore Iddio vostro.
il quale fa ragione all’orfano e alla vedova; e ama il forestiere, per dargli del pane e de’ vestimenti.
Voi dunque altresì amate i forestieri; conciossiachè siate stati forestieri nel paese di Egitto.
Quando tu avrai finito di levar tutte le decime della tua entrata, nel terzo anno, che è l’anno delle decime, e le avrai date al Levita, al forestiere, all’orfano, ed alla vedova, ed essi le avranno mangiate dentro alle tue porte, e si saranno saziati;
allora di’ nel cospetto del Signore Iddio tuo: Io ho tolto di casa mia ciò ch’è sacro, e anche l’ho dato al Levita, e al forestiere, e all’orfano, e alla vedova, interamente secondo il tuo comandamento che tu mi hai fatto; io non ho trapassati i tuoi comandamenti, e non li ho dimenticati.
LA somma Sapienza ha edificata la sua casa, Ella ha tagliate le sue colonne in numero di sette;
Ella ha ammazzati i suoi animali, ha temperato il suo vino. Ed anche ha apparecchiata la sua mensa.
Ella ha mandate le sue serventi a gridare D’in su i poggiuoli degli alti luoghi della città:
Chi è scempio? riducasi qua. E a dire a quelli che sono scemi di senno:
Venite, mangiate del mio pane, E bevete del vino che io ho temperato.
Non mangiare il pan dell’uomo che è d’occhio maligno, E non appetire le sue delizie.
Perciocchè, come egli è villano nell’anima sua, Così egli ti dirà: Mangia, e bevi; Ma il cuor son non sarà teco.
Tu vomiterai il boccone che ne avrai mangiato, Ed avrai perduti i tuoi ragionamenti piacevoli.
Non è questo il digiuno che io approvo: che si sciolgano i legami di empietà, che si sleghino i fasci del giogo, e che si lascino andar franchi quelli che son fiaccati, e che voi rompiate ogni giogo?
E che tu rompi il tuo pane a chi ha fame, e che tu raccolga in casa i poveri erranti; che quando tu vedi alcuno ignudo, tu lo copri, e non ti nascondi dalla tua carne?
Il regno de’ cieli è simile ad un re, il qual fece le nozze al suo figliuolo.
E mandò i suoi servitori a chiamar gl’invitati alle nozze, ma essi non vollero venire.
Di nuovo mandò altri servitori, dicendo: Dite agl’invitati: Ecco, io ho apparecchiato il mio desinare, i miei giovenchi, e i miei animali ingrassati sono ammazzati, ed ogni cosa è apparecchiata; venite alle nozze.
Ma essi non curandosene, se ne andarono, chi alla sua possessione, chi alla sua mercatanzia.
E gli altri, presi i suoi servitori, li oltraggiarono ed uccisero.
E quel re, udito ciò, si adirò, e mandò i suoi eserciti, e distrusse que’ micidiali, ed arse la lor città.
Allora egli disse a’ suoi servitori: Ben son le nozze apparecchiate, ma i convitati non n’erano degni.
Andate adunque in su i capi delle strade, e chiamate alle nozze chiunque troverete.
E quei servitori, usciti in su le strade, raunarono tutti coloro che trovarono, cattivi e buoni, e il luogo delle nozze fu ripieno di persone ch’erano a tavola.