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Versetti biblici su Early Rising
Versetti biblici chiave
Poi Iddio disse: Sienvi de’ luminari nella distesa del cielo, per far distinzione tra il giorno e la notte: e quelli sieno per segni, e per distinguer le stagioni e i giorni e gli anni.
E sieno per luminari nella distesa del cielo, per recar la luce in su la terra. E così fu.
Iddio adunque fece i due gran luminari il maggiore per avere il reggimento del giorno, e il minore per avere il reggimento della notte, e le stelle.
E il diluvio venne sopra la terra, per lo spazio di quaranta giorni; e le acque crebbero, e sollevarono l’Arca, ed ella fu alzata d’in su la terra.
E le acque si rinforzarono, e crebbero grandemente sopra la terra; e l’Arca notava sopra le acque.
E le acque si rinforzarono grandissimamente sopra la terra; e tutti gli alti monti, che son sotto tutti i cieli, furono coperti.
Le acque avanzarono essi monti, dell’altezza di quindici cubiti. Così i monti furono coperti.
Ed ogni carne che si muove sopra la terra, degli uccelli, degli animali domestici, delle fiere e di tutti i rettili che serpono sopra la terra, morì, insieme con tutti gli uomini.
Tutto ciò che ha fiato d’alito di vita nelle sue nari, d’infra tutto ciò ch’era nell’asciutto, morì.
E fu sterminata ogni cosa sussistente, che era sopra la faccia della terra, dagli uomini fino alle bestie, e i rettili, e gli uccelli del cielo; furono, dico, sterminati d’in su la terra; e Noè solo scampò, con quelli ch’erano con lui nell’Arca.
E le acque furono alte sopra la terra, per lo spazio di cencinquanta giorni.
Certo l’argento ha la sua miniera, E l’oro un luogo dove è fuso.
Il ferro si trae dalla polvere, E la pietra liquefatta rende del rame.
L’uomo ha posto un termine alle tenebre, E investiga ogni cosa infino al fine; Le pietre che son nell’oscurità e nell’ombra della morte;
Ove i torrenti che il piè avea dimenticati scoppiano fuori, E impediscono che niuno vi stia appresso; Poi scemano, e se ne vanno per opera degli uomini.
La terra, che produce il pane, Disotto è rivolta sottosopra, e pare tutta fuoco.
Ei non si può dare oro per essa, Nè può pesarsi argento per lo prezzo suo.
Ella non può essere apprezzata ad oro di Ofir, Nè ad onice prezioso, nè a zaffiro.
Nè l’oro, nè il diamante, non posson pareggiarla di prezzo; Ed alcun vasellamento d’oro fino non può darsi in iscambio di essa.
Appo lei non si fa menzione di coralli, nè di perle; La valuta della sapienza è maggiore che quella delle gemme.
Il topazio di Etiopia non la può pareggiar di prezzo; Ella non può essere apprezzata ad oro puro.
Infino a quando, o pigro, giacerai? Quando ti desterai dal tuo sonno?
Dormendo un poco, sonnecchiando un poco, Piegando un poco le braccia per riposare;
La tua povertà verrà come un viandante, E la tua necessità come uno scudiere.
Il primiero uomo, essendo di terra, fu terreno; il secondo uomo, che è il Signore, è dal cielo.