God
Versetti che menzionano God
Ma quant’è a te, se tu ricerchi Iddio, E chiedi grazia all’Onnipotente;
Se tu sei puro e diritto, Certamente egli si risveglierà di presente in favor tuo, E farà prosperare il tuo giusto abitacolo.
Tali son le vie di tutti quelli che dimenticano Iddio, E così perirà la speranza dell’ipocrita;
Ecco, Iddio non disdegna l’uomo intiero; Ma altresì non presta la mano a’ maligni.
Ancora empierà egli la tua bocca di riso, E le tue labbra di giubilo.
Veramente io so ch’egli è così; E come si giustificherebbe l’uomo appo Iddio?
Se Iddio vuol litigar con lui, Egli non gli potrà rispondere d’infra mille articoli ad un solo.
Egli è savio di cuore, e potente di forza; Chi si è mai indurato contro a lui, ed è prosperato?
Contro a lui, che spianta i monti, Senza che si possa sapere come egli li abbia rivolti sottosopra nella sua ira;
Ecco, egli passerà davanti a me, ed io nol vedrò; Ripasserà, ed io non lo scorgerò.
Ecco, egli rapirà, e chi gli farà far restituzione? Chi gli dirà: Che fai?
Iddio non raffrena l’ira sua; Sotto lui sono atterrati i bravi campioni.
Quanto meno gli risponderei io, Ed userei parole scelte contro a lui?
Se io grido, ed egli mi risponde, Pur non potrò credere ch’egli abbia ascoltata la mia voce;
Conciossiachè egli mi abbia conquiso con un turbo, E mi abbia date di molte battiture senza cagione.
Se si tratta di forza, ecco, egli è potente; Se di giudicio, chi mi citerà?
Se è un flagello, egli uccide in un momento; Ma egli si beffa della prova degl’innocenti.
La terra è data in mano all’empio, Il qual copre la faccia de’ giudici di essa. Ora, se Iddio non fa questo, chi è egli dunque?
Io sono spaventato di tutti i miei tormenti, Io so che tu non mi reputerai innocente.
Allora pure tu mi tufferesti in una fossa, E i miei vestimenti mi avrebbero in abbominio.
Perciocchè egli non è un uomo, come son io, perchè io gli risponda, E perchè noi veniamo insieme a giudicio.
Ma rimuova egli pur la sua verga d’addosso a me, E non mi conturbi il suo spavento.
Allora io parlerò, e non avrò paura di lui; Perciocchè in questo stato io non sono in me stesso.
Io dirò a Dio: Non condannarmi; Fammi assapere perchè tu litighi meco.
Ti par egli ben fatto di oppressare, Di sdegnar l’opera delle tue mani, E di risplendere sopra il consiglio degli empi?