Cantico dei Cantici 2:8-14
8
Ecco la voce del mio amico! Eccolo che viene, saltando per i monti, balzando per i colli.
9
L’amico mio è simile a una gazzella o ad un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro al nostro muro, e guarda per la finestra, lancia occhiate attraverso alle persiane.
10
Il mio amico parla e mi dice: Lèvati, amica mia, mia bella, e vientene,
11
poiché, ecco, l’inverno è passato, il tempo delle piogge è finito, se n’è andato;
12
i fiori appaion sulla terra, il tempo del cantare è giunto, e la voce della tortora si fa udire nelle nostre contrade.
13
Il fico ha messo i suoi ficucci, e le viti fiorite esalano il loro profumo. Lèvati, amica mia, mia bella, e vientene”.
14
O mia colomba, che stai nelle fessure delle rocce, nel nascondiglio delle balze, mostrami il tuo viso, fammi udire la tua voce; poiché la tua voce è soave, e il tuo viso è bello.
Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio