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Proverbi 6:1-18

Proverbi 6:1-18

1
Figliuol mio, se ti sei reso garante per il tuo prossimo, se ti sei impegnato per un estraneo,
2
sei còlto nel laccio dalle parole della tua bocca, sei preso dalle parole della tua bocca.
3
Fa’ questo, figliuol mio; disimpegnati, perché sei caduto in mano del tuo prossimo. Va’, gettati ai suoi piedi, insisti,
4
non dar sonno ai tuoi occhi né sopore alle tue palpebre;
5
disimpegnati come il cavriolo di man del cacciatore, come l’uccello di mano dell’uccellatore.
6
Va’, pigro, alla formica; considera il suo fare, e diventa savio!
7
Essa non ha né capo, né sorvegliante, né padrone;
8
prepara il suo cibo nell’estate, e raduna il suo mangiare durante la raccolta.
9
Fino a quando, o pigro, giacerai? quando ti desterai dal tuo sonno?
10
Dormire un po’, sonnecchiare un po’, incrociare un po’ le mani per riposare…
11
e la tua povertà verrà come un ladro, e la tua indigenza, come un uomo armato.
12
L’uomo da nulla, l’uomo iniquo cammina colla falsità sulle labbra;
13
ammicca cogli occhi, parla coi piedi, fa segni con le dita;
14
ha la perversità nel cuore, macchina del male in ogni tempo, semina discordie;
15
perciò la sua ruina verrà ad un tratto, in un attimo sarà distrutto, senza rimedio.
16
Sei cose odia l’Eterno, anzi sette gli sono in abominio:
17
gli occhi alteri, la lingua bugiarda, le mani che spandono sangue innocente,
18
il cuore che medita disegni iniqui, i piedi che corron frettolosi al male,

Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio

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