Giobbe 9:11-35
11
Ecco, egli passerà davanti a me, ed io nol vedrò; Ripasserà, ed io non lo scorgerò.
12
Ecco, egli rapirà, e chi gli farà far restituzione? Chi gli dirà: Che fai?
13
Iddio non raffrena l’ira sua; Sotto lui sono atterrati i bravi campioni.
14
Quanto meno gli risponderei io, Ed userei parole scelte contro a lui?
15
Io, che quantunque fossi giusto, non risponderei, Anzi chiederei grazia al mio Giudice.
16
Se io grido, ed egli mi risponde, Pur non potrò credere ch’egli abbia ascoltata la mia voce;
17
Conciossiachè egli mi abbia conquiso con un turbo, E mi abbia date di molte battiture senza cagione.
18
Egli non mi permette pur di respirare; Perciocchè egli mi sazia di amaritudini.
19
Se si tratta di forza, ecco, egli è potente; Se di giudicio, chi mi citerà?
20
Benchè io sia giusto, la mia bocca mi condannerà; Quantunque io sia intiero, ella mi dichiarerà perverso.
21
Benchè io sia intiero, io non riconoscerò me stesso; Io avrò a sdegno la vita mia.
22
Egli è tutt’uno; perciò ho detto: Egli distrugge ugualmente l’uomo intiero e l’empio.
23
Se è un flagello, egli uccide in un momento; Ma egli si beffa della prova degl’innocenti.
24
La terra è data in mano all’empio, Il qual copre la faccia de’ giudici di essa. Ora, se Iddio non fa questo, chi è egli dunque?
25
Ma i miei giorni sono stati più leggieri che un corriero; Son fuggiti via, non hanno goduto il bene;
26
Son trascorsi come saette, Come un’aquila che vola frettolosa al pasto.
27
Se io dico: Io dimenticherò il mio lamento, Io lascerò il mio cruccio, e mi rinforzerò;
28
Io sono spaventato di tutti i miei tormenti, Io so che tu non mi reputerai innocente.
29
Io sarò reo; Perchè adunque mi affaticherei in vano?
30
Quando io mi fossi lavato con acque di neve, E nettatomi le mani col sapone;
31
Allora pure tu mi tufferesti in una fossa, E i miei vestimenti mi avrebbero in abbominio.
32
Perciocchè egli non è un uomo, come son io, perchè io gli risponda, E perchè noi veniamo insieme a giudicio.
33
Ei non v’è niuno che possa dar sentenza fra noi, Che possa metter la mano sopra amendue noi.
34
Ma rimuova egli pur la sua verga d’addosso a me, E non mi conturbi il suo spavento.
35
Allora io parlerò, e non avrò paura di lui; Perciocchè in questo stato io non sono in me stesso.
Settings