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Giobbe 6:24-30

Giobbe chiede un consiglio utile

Giobbe 6:24-30
24
Insegnatemi, ed io mi tacerò; E ammaestratemi, se pure ho errato in qualche cosa.
25
Quanto son potenti le parole di dirittura! E che potrà in esse riprendere alcun di voi?
26
Stimate voi che parlare sia convincere? E che i ragionamenti di un uomo che ha perduta ogni speranza non sieno altro che vento?
27
E pure ancora voi vi gittate addosso all’orfano, E cercate di far traboccare il vostro amico.
28
Ora dunque piacciavi riguardare a me, E se io mento in vostra presenza.
29
Deh! ravvedetevi; che non siavi iniquità; Da capo, il dico, ravvedetevi, io son giusto in questo affare.
30
Evvi egli iniquità nella mia lingua? Il mio palato non sa egli discerner le cose perverse?
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