Skip to content
Giobbe 5:8

Giobbe 5:8

Visualizzazione del versetto 8 con il contesto circostante.
5
L’affamato divora la ricolta di esso, E la rapisce di mezzo le spine; E i ladroni trangugiano le sue facoltà.
6
Perciocchè la sventura non ispunta dalla polvere, E il dolore non germoglia dalla terra;
7
Benchè l’uomo nasca per soffrire, Come le faville delle brace per volare in alto.
8
Ma quant’è a me, io ricercherei pure Iddio, Ed addirizzerei il mio ragionamento a Dio;
9
Il quale fa cose sì grandi, che non si posson investigare; E tante cose maravigliose, che non si possono annoverare;
10
Che manda la pioggia in su la terra, E le acque in su le campagne;
11
Che innalza i bassi, E fa che quelli ch’erano in duolo sono esaltati per salvazione;
Settings

Reading style

Typeface

Font size 19px

Reading width 90 chars

Options