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Isaia 8:16-22

La legge, la testimonianza e le tenebre

Isaia 8:16-22
16
“Chiudi questa testimonianza, suggella questa legge fra i miei discepoli”.
17
Io aspetto l’Eterno che nasconde la sua faccia alla casa di Giacobbe; in lui ripongo la mia speranza.
18
Ecco me, e i figliuoli che l’Eterno m’ha dati; noi siam de’ segni e dei presagi in Israele da parte dell’Eterno degli Eserciti, che abita sul monte Sion.
19
Se vi si dice: “Consultate quelli che evocano gli spiriti e gli indovini, quelli che susurranno e bisbigliano”, rispondete: “Un popolo non dev’egli consultare il suo Dio? Si rivolgerà egli ai morti a pro de’ vivi?”
20
Alla legge! alla testimonianza! Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui alcuna aurora!
21
Andrà errando per il paese, affranto, affamato; e quando avrà fame, s’irriterà, maledirà il suo re e il suo Dio. Volgerà lo sguardo in alto,
22
lo volgerà verso la terra, ed ecco, non vedrà che distretta, tenebre, oscurità piena d’angoscia, e sarà sospinto in fitta tenebria.

Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio