1 Timoteo 3:2-11
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Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie, sobrio, assennato, costumato, ospitale, atto ad insegnare,
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non dedito al vino né violento, ma sia mite, non litigioso, non amante del danaro
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che governi bene la propria famiglia e tenga i figliuoli in sottomissione e in tutta riverenza
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(che se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?),
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che non sia novizio, affinché, divenuto gonfio d’orgoglio, non cada nella condanna del diavolo.
7
Bisogna inoltre che abbia una buona testimonianza da quelli di fuori, affinché non cada in vituperio e nel laccio del diavolo.
8
Parimente i diaconi debbono esser dignitosi, non doppi in parole, non proclivi a troppo vino, non avidi di illeciti guadagni;
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uomini che ritengano il mistero della fede in pura coscienza.
10
E anche questi siano prima provati; poi assumano l’ufficio di diaconi se sono irreprensibili.
11
Parimente siano le donne dignitose, non maldicenti, sobrie, fedeli in ogni cosa.
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