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Versetti biblici su Tabernacle

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  1. i vestimenti del servigio, da fare il servigio nel Luogo santo; i vestimenti sacri del Sacerdote Aaronne, e i vestimenti de’ suoi figliuoli, per esercitare il sacerdozio.

  2. Allora tutta la raunanza de’ figliuoli d’Israele si partì dal cospetto di Mosè.

  3. E tutti coloro, il cui cuore li sospinse, e il cui spirito li mosse volenterosamente, vennero, e portarono l’offerta del Signore, per l’opera del Tabernacolo della convenenza, e per ogni servigio di esso, e per li vestimenti sacri.

  4. E tutte le persone di cuor volenteroso vennero, uomini e donne; e portarono fibbie, e monili, e anella, e fermagli; ogni sorte di arredi d’oro; oltre a tutti coloro che offersero al Signore offerta d’oro.

  5. E ogni uomo, appo cui si trovò violato, o porpora, o scarlatto, o fin lino, o pel di capra, o pelli di montone tinte in rosso, e pelli di tasso, ne portò.

  6. Chiunque potè offerire offerta d’argento, e di rame, ne portò per l’offerta del Signore; parimente ciascuno, appo cui si trovò legno di Sittim, per qualunque opera del lavorio, ne portò.

  7. E tutte le donne industriose filarono con le lor mani, e portarono il filato del violato, e della porpora, e dello scarlatto, e del fin lino.

  8. Tutte le donne ancora, il cui cuore le sospinse ad adoperarsi con industria, filarono il pel di capra.

  9. E i principali del popolo portarono pietre onichine, e pietre da legare, per l’Efod, e per lo Pettorale;

  10. e aromati, e olio, per la lumiera, e per l’olio dell’Unzione, e per lo profumo degli aromati.

  11. Così tutti coloro d’infra i figliuoli d’Israele, così uomini come donne, il cui cuore li mosse volenterosamente a portar ciò che faceva bisogno per tutto il lavorio, che il Signore avea comandato per Mosè che si facesse, portarono offerte volontarie al Signore.

  12. E MOSÈ disse a’ figliuoli d’Israele: Vedete, il Signore ha chiamato per nome Besaleel, figliuol di Uri, figliuol di Hur, della tribù di Giuda.

  13. E l’ha empiuto dello Spirito di Dio, in industria, in ingegno, in sapere, e in ogni artificio;

  14. eziandio per far disegni da lavorare in oro, e in argento, e in rame,

  15. e in arte di pietre da legare, e in arte di lavorar di legno, per far qualunque lavorio ingegnoso.

  16. E anche ha messo nell’animo suo il sapere ammaestrare altrui; e con lui Oholiab, figliuol di Ahisamac, della tribù di Dan.

  17. Egli li ha empiuti d’industria, da far qualunque lavorio di fabbro, e di disegnatore, e di ricamatore in violato, in porpora, in iscarlatto, e in fin lino; e di tessitore; e di artefice in qualunque lavorio e disegno.

  18. (H35-36) Besaleel adunque, e Oholiab, e ogni uomo industrioso, in cui il Signore ha posto industria ed ingegno, da saper lavorare, facciano tutto il lavorio dell’opera del Santuario, secondo tutto quello che il Signore ha comandato.

  19. (H36-2) Ed essi tolsero d’innanzi a Mosè tutta quella offerta, che i figliuoli d’Israele aveano portata, acciocchè se ne facesse l’opera del lavoro del Santuario. Ma i figliuoli d’Israele portando loro ancora ogni mattina alcuna offerta volontaria;

  20. (H36-3) tutti que’ maestri artefici, che facevano tutto il lavorio del Santuario, lasciato ciascuno il suo lavorio che facevano, vennero, e dissero a Mosè:

  21. (H36-4) Il popolo porta troppo, vie più che non bisogna per lo lavoro dell’opera, che il Signore ha comandato che si faccia.

  22. (H36-5) Laonde Mosè comandò che si facesse andare una grida per lo campo, dicendo: Non faccia più nè uomo nè donna offerta di alcuna roba per lo Santuario. Così si divietò che il popolo non portasse altro.

  23. (H36-6) Perciocchè coloro aveano, in quelle robe che si erano già portate, quanto bastava loro per far tutto quel lavorio, e anche ne avanzava.

  24. (H36-7) COSÌ tutti i maestri artefici, d’infra coloro che facevano il lavorio, fecero il Padiglione di dieci teli di fin lino ritorto, e di violato, e di porpora, e di scarlatto; essi fecero que’ teli lavorati a Cherubini, di lavoro di disegno.

  25. (H36-8) La lunghezza di un telo era di ventotto cubiti, e la larghezza di quattro cubiti: tutti que’ teli erano di una stessa misura.