Versetti biblici su Simon: 8. A sorcerer, converted by Philip; rebuked by Peter
Versetti su 8. A sorcerer, converted by Philip; rebuked by Peter
Or in quella città era prima stato un uomo, chiamato per nome Simone, che esercitava le arti magiche, e seduceva la gente di Samaria, dicendosi esser qualche grand’uomo.
E tutti, dal maggiore al minore, attendevano a lui, dicendo: Costui è la gran potenza di Dio.
Ora attendevano a lui, perciocchè già da lungo tempo li avea dimentati con le sue arti magiche.
Ma, quando ebbero creduto a Filippo, il quale evangelizzava le cose appartenenti al regno di Dio, ed al nome di Gesù Cristo, furono battezzati tutti, uomini e donne.
E Simone credette anch’egli; ed essendo stato battezzato, si riteneva del continuo con Filippo; e, veggendo le potenti operazioni, ed i segni ch’erano fatti, stupiva.
Or Simone, veggendo che per l’imposizion delle mani degli apostoli, lo Spirito Santo era dato, proferse lor danari, dicendo:
Date ancora a me questa podestà, che colui al quale io imporrò le mani riceva lo Spirito Santo.
Ma Pietro gli disse: Vadano i tuoi danari teco in perdizione, poichè tu hai stimato che il dono di Dio si acquisti con danari.
Tu non hai parte, nè sorte alcuna in questa parola; perciocchè il tuo cuore non è diritto davanti a Dio.
Ravvediti adunque di questa tua malvagità; e prega Iddio, se forse ti sarà rimesso il pensier del tuo cuore.
Perciocchè io ti veggo essere in fiele d’amaritudine, e in legami d’iniquità.
E Simone, rispondendo, disse: Fate voi per me orazione al Signore, che nulla di ciò che avete detto venga sopra me.