Paolo sconsiglia di mettersi in mare
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Or essendo trascorso molto tempo, ed essendo la navigazione ormai pericolosa, poiché anche il Digiuno era già passato, Paolo li ammonì dicendo loro:
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Uomini, io veggo che la navigazione si farà con pericolo e grave danno, non solo del carico e della nave, ma anche delle nostre persone.
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Ma il centurione prestava più fede al pilota e al padron della nave che alle cose dette da Paolo.
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E siccome quel porto non era adatto a svernare, i più furono di parere di partir di là per cercare d’arrivare a Fenice, porto di Creta che guarda a Libeccio e a Maestro, e di passarvi l’inverno.
Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio