God
Versetti che menzionano God
Questo mi è avvenuto, Perciocchè io ho guardati i tuoi comandamenti.
Il Signore è la mia parte; Io ho detto di osservare le tue parole.
Io ti ho supplicato con tutto il cuore; Abbi pietà di me, secondo la tua parola.
Io ho fatta ragione delle mie vie; Ed ho rivolti i miei piedi alle tue testimonianze.
Io mi sono affrettato, e non mi sono indugiato D’osservare i tuoi comandamenti.
Schiere d’empi mi hanno predato; Ma però non ho dimenticata la tua Legge.
Io mi levo a mezzanotte, per celebrarti, Per le leggi della tua giustizia.
Io son compagno di tutti quelli che ti temono, Ed osservano i tuoi comandamenti.
Signore, la terra è piena della tua benignità; Insegnami i tuoi statuti.
Signore, tu hai usata beneficenza inverso il tuo servitore, Secondo la tua parola.
Insegnami buon senno ed intendimento; Perciocchè io credo a’ tuoi comandamenti.
Avanti che io fossi afflitto, io andava errando; Ma ora osservo la tua parola.
Tu sei buono e benefattore; Insegnami i tuoi statuti.
I superbi hanno acconciate delle bugie contro a me; Ma io con tutto il cuore guarderò i tuoi comandamenti.
Il cuor loro è condenso come grasso; Ma io mi diletto nella tua Legge.
Egli è stato buono per me, che io sono stato afflitto; Acciocchè io impari i tuoi statuti.
La Legge della tua bocca mi è migliore Che le migliaia d’oro e d’argento.
Le tue mani mi hanno fatto e formato; Dammi intelletto, ed io imparerò i tuoi comandamenti.
Quelli che ti temono mi vedranno, e si rallegreranno; Perciocchè io ho sperato nella tua parola.
O Signore, io so che i tuoi giudicii non sono altro che giustizia; E che ciò che mi hai afflitto è stato fedeltà.
Deh! sia la tua benignità per consolarmi, Secondo la tua parola, detta al tuo servitore.
Avvenganmi le tue misericordie, acciocchè io viva; Perciocchè la tua Legge è ogni mio diletto.
Sien confusi i superbi, perciocchè a torto mi sovvertono; Ma io medito ne’ tuoi comandamenti.
Rivolgansi a me quelli che ti temono. E quelli che conoscono le tue testimonianze.
Sia il mio cuore intiero ne’ tuoi statuti; Acciocchè io non sia confuso.