Salmi 30
Lode per la liberazione dalla morte 1–5
1
Salmo. Cantico per la dedicazione della Casa. Di Davide. Io t’esalto, o Eterno, perché m’hai tratto in alto, e non hai permesso che i miei nemici si rallegrassero di me.
2
O Eterno, Dio mio, io ho gridato a te, e tu m’hai sanato.
3
O Eterno, tu hai fatto risalir l’anima mia dal soggiorno de’ morti, tu m’hai ridato la vita perch’io non scendessi nella fossa.
4
Salmeggiate all’Eterno, voi suoi fedeli, e celebrate la memoria della sua santità.
5
Poiché l’ira sua è sol per un momento, ma la sua benevolenza e per tutta una vita. La sera alberga da noi il pianto; ma la mattina viene il giubilo.
Il pericolo della prosperità e dell'orgoglio 6–7
6
Quanto a me, nella mia prosperità, dicevo: Non sarò mai smosso.
7
O Eterno, per il tuo favore, avevi reso forte il mio monte; tu nascondesti la tua faccia, ed io fui smarrito.
Supplica per la vita e la misericordia 8–10
8
Io ho gridato a te, o Eterno; ho supplicato l’Eterno, dicendo:
9
Che profitto avrai dal mio sangue s’io scendo nella fossa? Forse che la polvere ti celebrerà? predicherà essa la tua verità?
10
Ascolta, o Eterno, ed abbi pietà di me; o Eterno, sii tu il mio aiuto!
Il lutto mutato in danza 11–12
11
Tu hai mutato il mio duolo in danza; hai sciolto il mio cilicio a m’hai cinto d’allegrezza,
12
affinché l’anima mia salmeggi a te e non si taccia. O Eterno, Dio mio, io ti celebrerò in perpetuo.
Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio
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