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Cantico dei Cantici 1:8

Cantico dei Cantici 1:8

Visualizzazione del versetto 8 con il contesto circostante.
5
O figliuole di Gerusalemme, io son bruna, ma bella; Come le tende di Chedar, come i padiglioni di Salomone.
6
Non riguardate che io son bruna; Perciocchè il sole mi ha tocca co’ suoi raggi; I figliuoli di mia madre si sono adirati contro a me; Mi hanno posta guardiana delle vigne; Io non ho guardata la mia vigna, che è mia.
7
O tu, il qual l’anima mia ama, dichiarami Ove tu pasturi la greggia, Ed ove tu la fai posare in sul mezzodì; Perciocchè, perchè sarei io come una donna velata Presso alle mandre de’ tuoi compagni?
8
Se tu nol sai, o la più bella d’infra le femmine, Esci seguendo la traccia delle pecore, E pastura le tue caprette. Presso alle tende de’ pastori.
9
AMICA mia, io ti assomiglio alle cavalle Che sono a’ carri di Faraone.
10
Le tue guance son belle ne’ lor fregi, E il tuo collo ne’ suoi monili.
11
Noi ti faremo de’ fregi d’oro Con punti d’argento.
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