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Salmi 88:3-9

Prossimo alla morte e in totale isolamento

Salmi 88:3-9
3
poiché l’anima mia è sazia di mali, e la mia vita è giunta presso al soggiorno dei morti.
4
Io son contato fra quelli che scendon nella fossa; son come un uomo che non ha più forza.
5
Prostrato sto fra i morti, come gli uccisi che giaccion nella tomba, de’ quali tu non ti ricordi più, e che son fuor della portata della tua mano.
6
Tu m’hai posto nella fossa più profonda, in luoghi tenebrosi, negli abissi.
7
L’ira tua pesa su me, e tu m’hai abbattuto con tutti i tuoi flutti. Sela.
8
Tu hai allontanato da me i miei conoscenti, m’hai reso un’abominazione per loro. Io son rinchiuso e non posso uscire.
9
L’occhio mio si consuma per l’afflizione; io t’invoco ogni giorno, o Eterno, stendo verso te le mie mani.

Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio