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Giobbe 24:18-25

Giobbe 24:18-25

18
Fuggono leggermente, come in su le acque; La lor parte è maledetta nella terra, Non riguardano alla via delle vigne.
19
La secchezza e il caldo involano le acque della neve; Così il sepolcro invola quelli che hanno peccato.
20
La matrice li dimentica, I vermini son loro dolci, Non son più ricordati; Anzi i perversi son rotti come un legno.
21
E benchè tormentino la sterile che non partorisce, E non facciano alcun bene alla vedova;
22
E traggano giù i possenti con la lor forza; E, quando si levano, altri non si assicuri della vita;
23
Pur nondimeno Iddio dà loro a che potersi sicuramente appoggiare, E gli occhi suoi sono sopra le lor vie.
24
Per un poco di tempo sono innalzati, poi non son più; Sono abbattuti, e trapassano come tutti gli altri, E son ricisi come la sommità d’una spiga.
25
Se ora egli non è così, chi mi dimentirà, E metterà al niente il mio ragionamento?
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