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Giobbe 13:17-28

Giobbe 13:17-28

17
Ascoltate attentamente il mio discorso, porgete orecchio a quanto sto per dichiararvi.
18
Ecco, io ho disposto ogni cosa per la causa; so che sarò riconosciuto giusto.
19
V’è qualcuno che voglia farmi opposizione? Se v’è io mi taccio e vo’ morire.
20
Ma, o Dio, concedimi solo due cose, e non mi nasconderò dal tuo cospetto:
21
ritirami d’addosso la tua mano, e fa’ che i tuoi terrori non mi spaventin più.
22
Poi interpellami, ed io risponderò; o parlerò io, e tu replicherai.
23
Quante sono le mie iniquità, quanti i miei peccati? Fammi conoscere la mia trasgressione, il mio peccato!
24
Perché nascondi il tuo volto, e mi tieni in conto di nemico?
25
Vuoi tu atterrire una foglia portata via dal vento? Vuoi tu perseguitare una pagliuzza inaridita?
26
tu che mi condanni a pene così amare, e mi fai espiare i falli della mia giovinezza,
27
tu che metti i miei piedi nei ceppi, che spii tutti i miei movimenti, e tracci una linea intorno alla pianta de’ miei piedi?
28
Intanto questo mio corpo si disfa come legno tarlato, come un abito roso dalle tignuole.
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