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Genesi 30:1-8

Continua la gara delle nascite: la disperazione di Rachele

Genesi 30:1-8
1
Rachele, vedendo che non dava figliuoli a Giacobbe, portò invidia alla sua sorella, e disse a Giacobbe: “Dammi de’ figliuoli; altrimenti, muoio”.
2
E Giacobbe s’accese d’ira contro Rachele, e disse: “Tengo io il luogo di Dio che t’ha negato d’esser feconda?”
3
Ed ella rispose: “Ecco la mia serva Bilha; entra da lei; essa partorirà sulle mie ginocchia, e, per mezzo di lei, avrò anch’io de’ figliuoli”.
4
Ed ella gli diede la sua serva Bilha per moglie, e Giacobbe entrò da lei.
5
E Bilha concepì e partorì un figliuolo a Giacobbe.
6
E Rachele disse: “Iddio m’ha reso giustizia, ha anche ascoltato la mia voce, e m’ha dato un figliuolo”. Perciò gli pose nome Dan.
7
E Bilha, serva di Rachele, concepì ancora e partorì a Giacobbe un secondo figliuolo.
8
E Rachele disse: “Io ho sostenuto con mia sorella lotte di Dio, e ho vinto”. Perciò gli pose nome Neftali.

Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio