Genesi 26:15-22
15
e perciò turarono ed empiron di terra tutti i pozzi che i servi di suo padre aveano scavati al tempo d’Abrahamo suo padre.
16
E Abimelec disse ad Isacco: “Vattene da noi, poiché tu sei molto più potente di noi”.
17
Isacco allora si partì di là, s’accampò nella valle di Gherar, e quivi dimorò.
18
E Isacco scavò di nuovo i pozzi d’acqua ch’erano stati scavati al tempo d’Abrahamo suo padre, e che i Filistei avean turati dopo la morte d’Abrahamo; e pose loro gli stessi nomi che avea loro posto suo padre.
19
E i servi d’Isacco scavarono nella valle, e vi trovarono un pozzo d’acqua viva.
20
Ma i pastori di Gherar altercarono coi pastori d’Isacco, dicendo: “L’acqua è nostra”. Ed egli chiamò il pozzo Esek, perché quelli aveano conteso con lui.
21
Poi i servi scavarono un altro pozzo, e per questo ancora quelli altercarono. E Isacco lo chiamò Sitna.
22
Allora egli si partì di là, e scavò un altro pozzo per il quale quelli non altercarono. Ed egli lo chiamò Rehoboth “perché”, disse, “ora l’Eterno ci ha messi al largo, e noi prospereremo nel paese”.
Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio