La misericordia di Dio e la follia del nemico
26
Io direi: Li spazzerò via d’un soffio, farò sparire la loro memoria di fra gli uomini,
27
se non temessi gl’insulti del nemico, e che i loro avversari, prendendo abbaglio, fosser tratti a dire: “E’ stata la nostra potente mano e non l’Eterno, che ha fatto tutto questo!”
28
Poiché è una nazione che ha perduto il senno, e non v’è in essi alcuna intelligenza.
29
Se fosser savi, lo capirebbero, considererebbero la fine che li aspetta.
30
Come potrebbe un solo inseguirne mille, e due metterne in fuga diecimila, se la Ròcca loro non li avesse venduti, se l’Eterno non li avesse dati in man del nemico?
31
Poiché la ròcca loro non è come la nostra Ròcca; i nostri stessi nemici ne son giudici;
32
ma la loro vigna vien dalla vigna di Sodoma e dalle campagne di Gomorra; le loro uve son uve avvelenate, i loro grappoli, amari;
33
il loro vino è un tossico di serpenti, un crudel veleno d’aspidi.
Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio