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Giobbe 33:8-11

Elihu respinge la pretesa d'innocenza di Giobbe

Giobbe 33:8-11
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Davanti a me tu dunque hai detto (e ho bene udito il suono delle tue parole):
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“Io sono puro, senza peccato; sono innocente, non c’è iniquità in me;
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ma Dio trova contro me degli appigli ostili, mi tiene per suo nemico;
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mi mette i piedi nei ceppi, spia tutti i miei movimenti”.

Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio