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2 Corinzi 12:1-8

2 Corinzi 12:1-8

1
Bisogna gloriarmi: non è cosa giovevole, ma pure, verrò alle visioni e alle rivelazioni del Signore.
2
Io conosco un uomo in Cristo, che quattordici anni fa (se fu col corpo non so, né so se fu senza il corpo; Iddio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo.
3
E so che quel tale (se fu col corpo o senza il corpo non so;
4
Iddio lo sa) fu rapito in paradiso, e udì parole ineffabili che non è lecito all’uomo di proferire.
5
Di quel tale io mi glorierò; ma di me stesso non mi glorierò se non nelle mie debolezze.
6
Che se pur volessi gloriarmi, non sarei un pazzo, perché direi la verità; ma me ne astengo, perché nessuno mi stimi al di là di quel che mi vede essere, ovvero ode da me.
7
E perché io non avessi ad insuperbire a motivo della eccellenza delle rivelazioni, m’è stata messa una scheggia nella carne, un angelo di Satana, per schiaffeggiarmi ond’io non insuperbisca.
8
Tre volte ho pregato il Signore perché l’allontanasse da me;

Testo biblico: Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio