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God

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  1. E uno disceso di Giacobbe, signoreggerà E distruggerà chi sarà scampato della città.

  2. Poi prese di nuovo a proferir la sua sentenza, e disse: Guai a chi viverà dopo che Iddio avrà innalzato colui!

  3. E Israele si congiunse con Baal-peor; laonde l’ira del Signore si accese contro a Israele.

  4. E il Signore disse a Mosè: Prendi tutti i Capi del popolo, e appiccali al Signore, davanti al sole; e l’ira accesa del Signore si rivolgerà d’Israele.

  5. E il Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:

  6. Finees, figliuolo d’Eleazaro, figliuolo del Sacerdote Aaronne, ha acquetata l’ira mia d’in su i figliuoli d’Israele; perchè è stato mosso del mio zelo nel mezzo di loro; laonde io non ho consumati i figliuoli d’Israele nella mia gelosia.

  7. Perciò digli ch’io gli do il mio patto di pace.

  8. E il patto del Sacerdozio perpetuo sarà suo, e della sua progenie dopo lui; perciocchè egli è stato mosso di zelo per l’Iddio suo, e ha fatto purgamento per li figliuoli d’Israele.

  9. Poi il Signore parlò a Mosè, dicendo:

  10. ORA, dopo quella piaga, il Signore disse a Mosè e ad Eleazaro, figliuolo d’Aaronne, Sacerdote:

  11. Annoverate il popolo, dall’età di vent’anni in su; come il Signore avea comandato a Mosè, e ai figliuoli d’Israele, ch’erano usciti del paese di Egitto.

  12. E i figliuoli di Eliab furono Nemuel, Datan e Abiram. Questo è quel Datan e quell’Abiram, d’infra quelli che si chiamavano alla raunata del popolo, i quali si sollevarono contro a Mosè e contro ad Aaronne, quando Core fece la sua massa, ed essi si sollevarono contro al Signore.

  13. E il Signore parlò a Mosè, dicendo:

  14. Or Nadab e Abihu morirono quando presentarono fuoco strano davanti al Signore.

  15. Conciossiachè il Signore avesse detto di quelli: Del tutto morranno nel deserto. Onde non ne rimase alcuno, salvo Caleb, figliuolo di Gefunne; e Giosuè, figliuolo di Nun.

  16. Nostro padre è morto nel deserto; egli però non fu fra la raunata di coloro che s’adunarono contro al Signore alla raunata di Core; anzi è morto per suo peccato, e non ha lasciati figliuoli maschi.

  17. E Mosè rapportò la causa loro davanti al Signore.

  18. E il Signore rispose a Mosè, dicendo:

  19. E se non vi sono fratelli di suo padre, date la sua eredità al suo prossimo carnal parente, che sia della sua famiglia; ed egli la possegga. E ciò sia uno statuto di ragione a’ figliuoli d’Israele; come il Signore ha comandato a Mosè.

  20. POI il Signore disse a Mosè: Sali in su questo monte di Abarim, e riguarda il paese ch’io ho donato a’ figliuoli d’Israele.

  21. Perciocchè voi contravveniste al comandamento ch’io vi diedi nel deserto di Sin, alla contesa della raunanza, che voi non mi santificaste in quell’acqua, nel cospetto del popolo. Quella è l’acqua della contesa di Cades, nel deserto di Sin.

  22. E Mosè parlò al Signore, dicendo:

  23. Costituisca il Signore Iddio degli spiriti d’ogni carne, sopra questa raunanza, un uomo,

  24. che vada e che venga davanti a loro, il quale li conduca e riconduca; acciocchè la raunanza del Signore non sia a guisa di pecore senza pastore.

  25. E il Signore disse a Mosè: Prenditi Giosuè, figliuolo di Nun, che è uomo in cui è lo Spirito, e posa la tua mano sopra lui.